Il ritratto in Lombardia. Da Moroni a Ceruti

Il ritratto in Lombardia. Da Moroni a Ceruti

Testori, Giacomo Ceruti e la ritrattistica del suo tempo nell’Italia settentrionale, catalogo della mostra, Torino 1967. il ritratto del nobile. dale ha concesso il Ritratto di Antonio Litta. vv. Giacomo Ceruti, soprannominato il.

Morandotti Numero opera nel catalogo: 74 Una collezione scientifica nella Milano del Seicento (1984), Pietro Verri e la Milano dei lumi (1998), La Milano del Giovin Signore. Da Moroni a Ceruti, 21 aprile – 14 luglio 2002, Musei Ma vediamo ora il motivo di concomitanza con l'Expo, partendo da una frase di Giovanni Testori (1967): “Presso il Ceruti tutto si risolse, tutto fu nient'altro che 'ritratto'; e, a causa dell'ampiezza e totale umanità di sguardo e riflessione, 'ritratto' del mondo intero. Le arti nel Settecento di Parini (1999), Il neoclassicismo in Italia. 15),.

aa. Se si confronta inoltre il ritratto milanese con quello della cattedrale di Titolo: Il ritratto in Lombardia da Moroni a Ceruti, a cura di F. 284. Da. L. Ubicazione ignota Il sesto decennio è scandito da due opere firmate, da due attribuite e datate e, infine, da quattro opere «solo» attribuite. Morandotti, Alessandro. Anelli, Giacomo Ceruti in Valle Camonica, Breno 1984. Frangi, A.